Novità ed Eventi Imperdibili a Lanzarote: La Guida all’Autunno 2025

Lanzarote continua a reinventarsi, offrendo ai suoi visitatori esperienze sempre nuove e sorprendenti. Al di là dei paesaggi vulcanici e delle spiagge mozzafiato, l’isola si anima con una serie di eventi che celebrano la sua cultura, lo sport e le sue tradizioni. Se state pianificando una visita in autunno, vi aspetta un periodo vivace e ricco di novità. E quale modo migliore per vivere tutto questo se non partendo da un luogo che celebra l’arte e l’ospitalità? I nostri appartamenti offrono il rifugio perfetto per ricaricare le energie e prepararsi a esplorare.

La Grande Novità: La Prima Crociera da Lanzarote

Un’assoluta novità per l’isola è l’arrivo della prima crociera con partenza diretta da Arrecife. A partire da novembre 2025, la nave MSC Musica salperà dal porto di Arrecife offrendo itinerari che permetteranno di scoprire le altre isole Canarie e destinazioni vicine come Funchal. Questa nuova rotta rappresenta una svolta significativa per il turismo di Lanzarote, rendendola non solo una meta, ma un punto di partenza per nuove avventure. L’avvio di questa rotta non solo facilita i viaggi, ma sottolinea l’importanza di Lanzarote nel panorama turistico internazionale.

Eventi d’Autunno e d’Inverno da non Perdere

L’autunno a Lanzarote è tutt’altro che una stagione tranquilla. Il clima mite e piacevole lo rende il momento perfetto per partecipare a eventi all’aperto che attirano sia residenti che turisti.

Lanzarote International Running Challenge: Se siete amanti dello sport, a novembre si tiene questo popolare evento di corsa. Quattro gare in quattro giorni consecutivi, con percorsi diversi che attraversano i paesaggi unici dell’isola. Un’occasione per mettere alla prova la propria resistenza ammirando viste mozzafiato.

Festival de Música Visual: A ottobre, l’isola diventa un palcoscenico per questo affascinante festival che unisce musica e arti visive in luoghi iconici come i Jameos del Agua e il Mirador del Río, creati da Manrique. È un’esperienza sensoriale che combina il genio umano con la bellezza naturale di Lanzarote.

Fiera di Natale ‘Navilan‘: A partire da metà dicembre, la capitale, Arrecife, si trasforma in un villaggio natalizio. La fiera offre una pista di pattinaggio, attrazioni per i bambini, mercatini e, soprattutto, un’atmosfera magica che farà sentire a casa anche chi è lontano.

L’autunno e l’inverno a Lanzarote non sono solo stagioni, ma una serie di opportunità per scoprire il lato dinamico e sorprendente dell’isola. Ogni evento è un invito a esplorare, a connettersi con la gente del posto e a creare ricordi indimenticabili.

Federica Baldinini

Lanzarote: Storia, Arte e Natura – La Guida Essenziale

Lanzarote: Storia, Arte e Natura – La Guida Essenziale

Lanzarote è una delle meravigliose isole dell’arcipelago delle Canarie, situato nell’Oceano Atlantico al largo delle coste dell’Africa settentrionale. La sua storia affascinante e il suo paesaggio unico la rendono una meta di viaggio indimenticabile.

Storia e Curiosità

L’isola era originariamente abitata dai Guanci, un antico popolo indigeno che ha lasciato straordinari siti archeologici. La loro cultura unica si è sviluppata in armonia con l’ambiente vulcanico.

Nel XV secolo, Lanzarote fu la prima isola delle Canarie a essere raggiunta dagli esploratori europei. Con la spedizione del nobile normanno Jean de Béthencourt nel 1402, iniziò la conquista spagnola. Per secoli, l’isola fu un bersaglio frequente di attacchi pirata, e per difendersi vennero costruite molte delle torri difensive che ancora oggi punteggiano la costa.

Uno degli eventi più significativi fu l’eruzione vulcanica che, tra il 1730 e il 1736, creò il paesaggio surreale e lunare che conosciamo oggi.

L’Eredità di César Manrique

L’artista e architetto locale César Manrique è stato fondamentale per la conservazione e la promozione dell’architettura tradizionale di Lanzarote. Le sue opere sono diventate importanti attrazioni turistiche e un simbolo del profondo rispetto dell’isola per la natura. Molti dei luoghi che si visitano oggi sono stati plasmati dal suo genio, mantenendo un perfetto equilibrio tra arte, architettura e ambiente.

Cosa Vedere a Lanzarote

L’isola offre una vasta gamma di attrazioni naturali e culturali, tutte da non perdere.

  • Playa de Famara: Una spiaggia spettacolare nel nord dell’isola, nota per le sue onde perfette per il surf e il mozzafiato scenario vulcanico.
  • Jameos del Agua: Una formazione vulcanica unica trasformata da Manrique in un complesso turistico e culturale. Qui, un lago salato ospita una specie di granchio albino cieco.
  • Mirador del Río: Un punto panoramico progettato da Manrique, situato su scogliere che offrono una vista spettacolare sull’oceano e sull’isola di La Graciosa.
  • Las Salinas: Saline in cui si raccoglie il sale per la vendita locale e l’esportazione.
  • El Golfo e il Lago de los Clicos: Un piccolo villaggio di pescatori vicino a una baia semicircolare con un lago verde smeraldo, circondato da scogliere vulcaniche rosse.
  • Los Hervideros: Un tratto costiero con formazioni vulcaniche dove le onde dell’oceano si infrangono contro le grotte, creando uno spettacolo suggestivo.
  • Parco Nazionale di Timanfaya: Conosciuto come “Montagne del Fuoco,” questo parco offre un’esperienza geotermica unica e paesaggi che sembrano di un altro pianeta.
  • Playa Papagayo: Una delle spiagge più affascinanti nel sud dell’isola, con acque cristalline e sabbia dorata.

Cosa Acquistare a Lanzarote

Durante la tua visita, non dimenticare di cercare i prodotti tipici: gioielli con pietra nera vulcanica, specialità culinarie come il sale aromatizzato e prodotti a base di Aloe.

Federica Baldinini

Travolti dalla sostenibilità: Viviendas Vacacionales in estinzione?

Nel’ultimo anno è stata introdotta una nuova legge qui a Lanzarote.
Non è nata da una visione o da un progetto:
è nata per rimediare a una situazione che per anni è stata gestita male.
Troppi errori, troppa superficialità, troppa fretta nel dare licenze senza controllare nulla.

Poi, come succede sempre, quando la situazione è esplosa, hanno usato il pretesto “a favore della Sostenibilità”, tema intoccabile oggi.
Hanno creato una nuova legge, troppo rigida, troppo complicata, senza quasi comunicarla alla gente.
Una legge fatta per mettere ordine? Sì, in parte.
Ma soprattutto per trovare un pretesto per cancellare tutte quelle licenze che non avrebbero mai dovuto rilasciare.

Adesso chi, come me, ha sempre lavorato regolarmente, continua a farlo ma con una normativa districata, dispendiosa e pericolosa: atti da correggere, vie che non esistono più, documenti persi tra mille errori precedenti nelle documentazioni fatte con superficialità.

Ero sinceramente felice quando ho sentito che finalmente sarebbe arrivata una regolamentazione seria.
Perché io ho sempre pagato le tasse, io ho sempre lavorato regolarmente.
E non potevo essere competitiva contro chi affittava in nero, senza permessi, senza pagare nulla.
Speravo che finalmente ci sarebbe stata una media di mercato più onesta.
E sinceramente mi piangeva il cuore vedere prezzi stracciati in alta stagione che svalutavano la nostra meravigliosa isola.

E invece ora, nonostante tutto, mi trovo anch’io a temere di perdere la mia licenza, magari per una virgola sbagliata.
Una virgola.
Questo è il paradosso.

Per non parlare del fatto che, appena si è diffusa la voce della nuova legge,
c’è stata una corsa folle ad intestare licenze anche su immobili che erano abusivi da anni.
Sono state fatte richieste in fretta e furia, una quantità assurda, e nessuno ha fermato questo scempio.

Io spero sinceramente che vengano tolte prima di tutto a chi ha approfittato del sistema,
non a chi ha sempre fatto le cose in regola.

E oggi chi ha sempre lavorato onestamente si trova a pagare anche per loro.

E la cosa più assurda sai qual è?
Che adesso si impegnano a controllare virgole, metri quadrati, coordinate catastali,
ma non guardano l’unica prova vera di chi ha affittato abusivamente per anni.

Perché chi affittava senza licenza aveva comunque il coraggio di registrare gli ospiti.
Consegnavano i documenti alla polizia, come se fosse tutto normale.
Centinaia di nomi, per anni, senza aver mai avuto una licenza valida.

È tutto tracciato, basterebbe aprire quei registri e vedere chi ha registrato ospiti senza autorizzazione.
E invece no:
si chiudono gli occhi su questo,
e si va a punire chi magari ha una differenza di due metri quadrati tra catasto e licenza.

È assurdo.
È profondamente ingiusto.

Noi adesso dobbiamo affrontare spese altissime: solo per adeguare la documentazione dei miei tre appartamenti dovrò pagare circa 1000 euro,
mentre quelli che hanno affittato abusivamente fino a ieri cosa rischiano?
Ne hanno approfittato anche troppo tempo ed ora effettivamente gli tolgono cosa?
Niente, perché non lo hanno mai avuto o non gli era dovuto.

Oltre a passarla liscia per anni senza conseguenze,
il mio parere è che le loro azioni creeranno ulteriore instabilità,

perché adesso, inevitabilmente, si creerà anche un caos sul mercato immobiliare:

Tantissime licenze verranno tolte.

Tantissimi immobili torneranno disponibili in massa, abbassando il valore immobiliare.

È un processo già iniziato, perché una delle motivazioni ufficiali della legge era proprio questa:
trovare più case per chi vive e lavora sull’isola, visto che da anni chi arrivava per lavorare non trovava più nulla o doveva accettare affitti assurdi a prezzi da rapina.

Questa parte è giusta.
Ma tutto il resto, tutta la gestione disastrosa di prima e di adesso, continuerà a produrre danni.

Danni che pagheranno non solo i piccoli proprietari onesti,
ma l’intero mercato immobiliare dell’isola.

La vera sostenibilità comincia dalla giustizia, non dall’ipocrisia.

Non è solo mettere pannelli solari o piantare alberi a comando.

La vera sostenibilità è quella che nasce dal rispetto, dall’intelligenza e dalla creatività:
recuperare, trasformare, ridare vita a ciò che già esiste.

Io lo faccio ogni giorno, creando opere d’arte da mobili abbandonati,
dando valore a quello che altri scartano.

Questo è sostenibilità vera.

Ma non fa notizia, non rientra nei loro modelli preconfezionati.

La sostenibilità reale non ha etichette.

E non la decide chi ha fallito prima.

Federica Baldinini